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Paura

Un giorno è capitato d'aver bisogno della paura per tirare avanti, paura e indignazione. Uno o più cazzo di nemici da detestare e verso cui scagliarsi con veemenza, urlando, sbavando, sicuramente dalla parte giusta . Con occhiate furtive e velenose, osservare il mondo e tirare un porcone. Facile, veloce e indolore. Tutti a casa propria, che siano macerie o palazzine vomitate nel buco del culo più periferico e dimenticato. Tutti a casa propria, trastullando cazzi stanchi ma inutili, che su Facebook ne trovi di troioni/e "tutti casa (propria) e chiesa (a casa loro)". Basta solo un pizzico di paura e l'ira sale per non mollarci più. Click!
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Sabato in mutande

Fumo e bevo caffè alle due di notte di un sabato come tanti. Ho i cazzo di piedi congelati ma è bello muovere il pollicione e sentirlo vivo. Non capisco perché rianimare questo cadavere purulento, ma poco me ne fotte e scrivo queste cazzate di getto, dopo aver modificato la grafica del blog, mandando tutto a puttane. Sicuro. La Fogna del Bagunzo torna a ruttare? Mah...

I Ragazzi dellE Pa(l)le #01

PRIMO NUMERO DEL NUOVO (E UNICO) FUMETTO MADE IN PETACCIATO! Gustatevi questa puttanata. Ghamen.

L'addore (L'odore).

Spesso è l'odore a fare "la differenza". Pensa un'attimo a quella fragranza di culo che ti accompagna dopo una fiera ed appagante giornata di lavoro a cottimo, trascorsa ad imbustare prese Scart "una ad una". In quel profumo primitivo c'è il riassunto di tutte le tue emozioni, di ogni singola incazzatura, senza bisogno d'aggiungere inutili "fiumi di parole". Aspetta, dammi solo "un'attimo ancora" che voglio farti capire bene questo concetto. Hai presente quelle signore attempate che, prima d'uscire, s'immergono in litri e litri di profumo per poi rotolarsi nella cipria e completare il tutto con del pessimo "rimmel"? Bene, cosa sai dirmi su di loro? Niente? Ma dai cazzo, non credi che tutto quel profumo serva a nascondere l'inevitabile tanfo di putrefazione che l'avanzare dell'età si porta dietro? Perché i vecchi puzzano di morte "caro amico" mio, di morte, cenere e Denim... Nonostante ...

Apnee

Non credo che il risveglio sia la miglior parte della giornata....anzi credo sia quella che detesto. In un istante l'insano umido borgo isolato ch'è il tuo essere spalanca gli occhi alla tiepida illusione di una prospettiva....quel breve squarcio di apertura ad un chissà ha un sapore accettabile...certo..ce l'ha..almeno credo....dura il tempo del primo battito di palpebre, prima di morire nella fredda razionalizzazione, nell'appiattimento di ogni emozione, nella convinzione serrata e già completa di ciò che farai nei prossimi istanti....in tutti quelli che verranno, nei passi,facce,lividi e respiri rivolti a chi,come te ma lontano da te, continua nel suo cammino alla miseria. Piacevoli sorpese, l'improvviso spezzarsi dei respiri. Apnee.

Gino

Gino ha quasi 65 anni. Da giovane fotteva le femmine e lavorava la terra sfondandosi, in maniera modesta, il culo. Adesso le femmine sono morte ed il lavoro più pesante della giornata è farsi il bidet senza scambiare la candeggina per il sapone intimo. A Gino piace tanto farsi bello con quel suo vestito blu scuro che indossava il giorno del matrimonio del fratello, un povero coglione ma tanto di cuore, ed uscire a fare una bella passeggiata, fumando sigarette dal nome esotico (" Pall Mall San Francisco, cazzo. Mica Diana Foggia! "), scrutando con malinconia la danza ritmica di giovani chiappe in carriera. Bello felice, si accomoda sulla solita panchina, accavalla le gambe e lascia che il sole gli scaldi la pelle. Qualche volta riflette anche, Gino, ma quella tristezza del cazzo che lo assale all'improvviso gli rovina tutto il gusto del momento, spingendolo a tornare a casa bestemmiando contro tutto e tutti. Di solito la notte sogna qualcosa di molto figo ma, al risv...