Gente nuova.
Qualche volto nuovo si mischia all'abitudine, con rara frequenza.
Le parole si accalcano, scalciano e precipitano, furenti e confuse.
La novità pizzica la fantasia, se pur per un breve istante.
Gente nuova che bussa e va via.
Gente nuova con voce impolverata.
Gente nuova, ormai vecchia di un giorno.
Questa conca è troppo profonda, radicata nella quotidianità, troppo testarda per cambiare, troppo fiera del suo modo d'essere per modificarsi e rinascere.
Gente nuova passa e va via.
Gente nuova per un posto vuoto.
Le parole si accalcano, scalciano e precipitano, furenti e confuse.
La novità pizzica la fantasia, se pur per un breve istante.
Gente nuova che bussa e va via.
Gente nuova con voce impolverata.
Gente nuova, ormai vecchia di un giorno.
Questa conca è troppo profonda, radicata nella quotidianità, troppo testarda per cambiare, troppo fiera del suo modo d'essere per modificarsi e rinascere.
Gente nuova passa e va via.
Gente nuova per un posto vuoto.
Etichette: La roba di Michele Ricci, Pensieri

0 Commenti:
Posta un commento
Iscriviti a Commenti sul post [Atom]
<< Home page