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Vite che non mi appartengono.


Spesso vivo vite che non mi appartengono.
Mi calo in panni lerci solo per il gusto di precipitare, affogare nella merda quotidiana di volti ignoti.
Respiro il loro alito che puzza di solitudine, vestendo panni acquistati in qualche rione di periferia.
Odio le loro grasse mogli e amo le loro giovani puttane, specchiandomi nei visi delusi della loro piccola progenie.
Seppellito da un peso di svariate vite mi lascio trasportare dal flusso annoiato dei giorni, aspettando che il sole tramonti in un mare nero come petrolio.

Commenti

Anonimo ha detto…
Come diavolo ho fatto a finire in questo posto così surreale non saprei dirvelo con precisione, ma i fatti stanno più o meno così.
Un attimo prima ero lì, in ufficio, tranquillamente e noiosamente adagiato sulla tastiera del mio notebook a farmi cullare senza meta dalle onde della rete, cercando di confondere il vortice dei miei pensieri ... e poi ... senza un motivo che possa sembrare più valido della stanchezza che ti pervade dopo una giornata di intenso lavoro ... devo essermi addormentato!
Vi sembrerà una cazzata, ma che mi sia addormentato sul serio, e per giunta con la testa a penzoloni, è un dato di fatto; lo testimonia anche la goccia di saliva che ho dovuto asciugare sul touchpad e che non ho pensato di fotografare per poterla esibire come prova.
Al mio risveglio, peraltro improvviso, avevo digitato nella Googlebar la parola "BAGUNZO".
In realtà, dovete sapere che, prima di cadere nel sonno (che ora definisco "rivelatore"), stavo digitando "bagun travel", perché una coppia di amici è rimasta fregata da questa agenzia di viaggi ed io stavo semplicemente cercando, immischiandomi in cazzi non miei, di trovare notizie circa la serietà e l'affidabilità di questa benedetta agenzia nell'organizzazione di viaggi.
Come abbia poi fatto a completare la parola "BAGUN" con "ZO", non lo so, ma presumo che la pressione del tasto "Z" e del tasto "O" sia stata del tutto casuale e dovuta al fatto che le mie mani erano, appunto, sulla tastiera.
Orbene, dicevo, al mio risveglio, vedendo questa parola di cui ignoravo ed ignoro tuttora, lo ammetto, esistenza e significato, ho deciso di "sentirmi fortunato" e, spinto dalla mia solita curiosità, ho cliccato su "cerca".
Indovinate un po' quale è stata la prima porta che mi sono trovato di fronte con scritto a caratteri cubitali "LA FOGNA DEL BAGUNZO"?
La domanda è ovviamente retorica, ma non è pleonastico affermare che non ho potuto fare a meno di varcarla, pensando quanto sia meraviglioso e vasto questo mare.
Uhm ... Uhm ... dopo essermi guardato intorno con discreta attenzione, ho trovato l'ambiente quasi accogliente; certo voi che siete gli abitanti di questo posto non siete certo persone a me familiari, ma vi ho sentiti, per qualche strana ragione, "vicini" ... o, meglio, mi sono sentito prossimo a quanto avete la forza di affermare, lasciando libero il flusso dei vostri pensieri, così privi dei filtri della ragione, vero censore della libertà interiore di ciascuno di noi.
Se non lo avete capito, questa è una richiesta ufficiale. Aspetto con ansia il permesso di soggiorno, in modo da poter tornare qui di tanto in tanto non come sporadico visitatore, ma come membro di una famiglia.
Adottatemi, per favore.
Speranzosamente,
L'uomo dei sogni
Michele Ricci ha detto…
Uomo dei sogni, non posso fare a meno di darti il benvenuto in questo caldo e nauseabondo ammasso di merda.

Quando vuoi: mikevilprod@tiscali.it
Cacaturo ha detto…
Beh, ad ulteriore affermazione che la vita ti odia è ciò che hai sopra affermato. Qui facciamo di merda una virtù, imprescindibile ed innegabile, tanto dolce ed accogliente quanto la sua nutellosa viscosità. Qui Porco di Cristo e annoiata pesantezza si mesciono con peli di culo e spruzzi di sperma sopradici, per dar vita a fioche e quantomento normali all'apparenza forme di vita; qui si degustano piscio e mestruo compiacendoci di quanto più di questi sia amaro tutto ciò che ci circonda, e ricordando che siamo solo spruzzi di sperma scampati a qualche fazzoletto o cleanex. Consapevole di ciò, bentornato a casa, aspettiamo l'email

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