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Viverle per vivere.


Certe cose lasciano un sapore dolce in bocca, quel retrogusto malinconico che scorre dentro il tuo corpo e ti fa restare così, fermo e con un mezzo sorriso ad incoronare il volto.
Quelle chiacchiere che negli anni si ripetono, così familiari e confortanti, che ti fanno sperare che, in fondo, qualcosa del nostro passaggio rimane, seppur piccolo o di piccola importanza.
Volti che vedi mutarsi nel tempo ma che trattengono, con forza, i propri tratti distintivi, che resistono a tutti i cazzi della vita quotidiana.
E potresti perderti in quelle voci, per ritrovare frammenti che forse hai smarrito per strada, che affogano nella monotona routine del vivere.
E sai che dietro quelle risate leggere e semplici ci sono pezzi di te, del tuo passato, della tua vita, congelati in uno spazio che non ha regole, non ha restrizioni oppure obblighi.

Certe cose lasciano un sapore dolce in bocca proprio per il loro essere facili ed immediate, come una battuta a fil di fiato o una grassa risata.

Certe cose basta viverle per vivere.

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